Skip to main content

Zero

La storia dello "zero"

La storia dello zero è molto antica. Affonda le proprie radici negli albori della matematica, quando la civiltà era millenni a venire e lungo tempo prima che l'uomo imparasse a leggere e scrivere. Ma per quanto lo zero ci appaia oggi naturale, i popoli antichi lo videro come un concetto estraneo, perfino terrificante. Sorto in Oriente nella cosiddetta Mezzaluna Fertile qualche secolo prima di Cristo, il concetto di zero non solo evocava l'idea di un nulla primordiale, ma a esso si associavano anche pericolose proprietà matematiche. Nello zero risiedono forze capaci di sconvolgere i fondamenti della logica.

L'origine del pensiero matematico è fatto risalire a desiderio e necessità di tenere il conto delle pecore, la nota della proprietà terriera e la traccia del passare del tempo. Sono tutte attività che non hanno bisogno dello zero, e difatti la civiltà procedette a meraviglia per migliaia di anni prima della sua scoperta. Non solo: lo zero ripugnava talmente ad alcune culture che esse scelsero di farne completamente a meno.